04/05/12

Ordine&Extra-Vaganze 2012

Torna, l’8 Maggio 2012, Ordine&Extra-Vaganze, evento organizzato da POPAI, associazione del retail marketing.

Il titolo dell’edizione 2012 è “Retail renaissance: how the best retailers strike back at doom and gloom scenarios”. Il tradizionale Convegno annuale di POPAI, alla sua settima edizione, si pone l’obiettivo di condurre un’analisi approfondita delle complesse trasformazioni in atto nel settore del retail, con un focus sui nuovi formati e nuove strategie da mettere in campo.

I temi di quest’anno saranno la crisi del mercato italiano, che richiede approcci diversi al mondo del retail; il mercato americano, con la presentazione di case history interessanti; lo scenario dei retailer virtuali, sempre più orientati alla realizzazione di negozi fisici; l’analisi di casi di successo dei retailer europei.

L’evento internazionale si presenta con una nuova veste e un nuovo approccio formativo in grado di cambiare i tradizionali paradigmi del mondo del retail e di rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei consumatori. Il convegno si aprirà con una conferenza plenaria, incentrata sulle migliori strategie e sui formati, messi in atto per fronteggiare la crisi a livello internazionale. Tra gli speakers Andrea Cipolloni, CEO Pittarello Calzature, Marco Ottonello, Country Manager di eBay, Daniele Tirelli, Presidente Popai Italia.

Il resto del seminario si articolerà in 6 seminari su Visual Merchandising Book, Market Sensing per massimizzare la redditività sul punto vendita, Instore communication, Geo-marketing, Il comportamento del consumatore, Brand experience.
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02/05/12

Autogrill apre duty free in Giamaica

Autogrill sbarca in Giamaica: attraverso la divisione retail World Duty Free Group, si aggiudica la gestione dei duty-free nell’aeroporto internazionale di Sangster.

Si tratta del primo scalo dell’isola caraibica per traffico passeggeri che nel 2011 ha registrato un traffico passeggeri di oltre 3 milioni ed è dotato di una capacità di accoglienza di 9 milioni l’anno.
L'aeroporto è servito dalle principali compagnie aeree internazionali e si stima che, nel periodo 2012-2020, la concessione genererà ricavi complessivi per oltre 200 milioni di dollari. I primi due locali aperti si sviluppano su una superficie complessiva di oltre 600 mq. Uno Shop, dedicato esclusivamente alla profumeria e alla cosmetica, offre articoli dei principali brand internazionali – Chanel, Estée Lauder, Armani – e un Walk Through Store dove, oltre al beauty, l’offerta comprende liquori, con aree degustazione dedicate, tabacchi e accessori per il viaggio di marche prestigiose.

Con l’ingresso nei Caraibi, Autogrill prosegue la strategia di presenza in nuovi mercati. Nell’America centrale e nel Sud America, principale area geografica dopo l’Europa per le attività Travel Retail del Gruppo, è presente negli aeroporti del Perù, Cile, Antille Olandesi e Messico. In particolare, nello scalo di Cancun, la società gestisce nove duty free ed è presente da 10 anni.
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26/04/12

Come migliorare le store performance?

Un intervento dal titolo "Le leve di motivazione e coinvolgimento dei collaboratori" per proporre ai soci dell'ASCOM Torino una nuova visione sul mondo del lavoro: lo ha portato Davide Cavalieri, general manager di Cavalieri Retailing nell'ambito della tavola rotonda organizzata dall'associazione per parlare del mercato del lavoro.

Forte di un'esperienza ventennale nella formazione delle risorse umane nella distribuzione ed esperto di misurazione del profitto, Cavalieri ha illustrato quali le leve su cui puntare per un team efficiente e produttivo. Partendo delle cause della demotivazione del personale (insicurezza verso il futuro, sfiducia verso il sistema, individualismo, percezione negativa degli imprenditori) e insistendo sulle risorse umane come base della performance degli store, l'esperto di retail ha affermato che proprio nei periodi di crisi cresce la forbice tra High e Low performer, tra chi ha già metodo e strumenti per crescere e chi non è attrezzato.

Cavalieri ha sostenuto che il rendimento delle risorse umane si può misurare e indirizzare in un percorso di miglioramento per passi successivi: primo step è generare people satisfaction, la valorizzazione del personale che in un nuovo clima di lavoro può contribuire a generare - secondo step - la customer satisfaction; il cliente soddisfatto ritorna nello store, con una conseguente fidelizzazione - terzo step - che innalza il profitto dell'attività.

L'invito di Cavalieri è quindi di trovare la strada per far emergere il potenziale del personale, per valorizzarlo, farlo partecipare, dandogli input di crescita e formandolo su nuove modalità di lavoro. Ciò su cui si deve agire, secondo l'esperto, sono i comportamenti, non le persone in sé. L'idea proposta in questa sede è un cambio di modello da parte dei datori di lavoro, che non dovrebbero più assumere un atteggiamento di comando, di controllo, di colpevolizzazione, ma adottare un'apertura verso il personale a favore di responsabilizzazione, formazione e trasferimento di una visione.
L'obiettivo è un gioco di squadra efficiente.

Cavalieri ha portato alcune case history che hanno dimostrato la validità di un metodo basato su un processo che va dall'analisi e diagnosi della realtà in cui si opera, a un nuovo modello di organizzazione, passando attraverso la sperimentazione di un progetto di cambiamento e l'adozione standardizzata. Da Coin nel suo cambiamento da grande magazzino a luogo di shopping experience, a Bata dove è stato valorizzato il ruolo di tutto il potenziale dello store, a Italiana Assicurazioni dove sono state individuate e adottate nuove modalità di approccio alla clientela del front office profitto.
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23/04/12

Orologi da polso: gli italiani preferiscono il negozio tradizionale

Il negozio tradizionale? Per comprare un orologio pare che gli italiani non ne possano fare a meno. 
Lo sostiene Assorologi nella sua settima indagine annuale sull’acquisto del prodotto.

Semplice, senza troppe funzioni, cinturino in metallo, cassa in acciaio e movimento al quarzo: è così l’orologio da polso più acquistato dagli italiani in gioiellerie e orologerie. Questo canale di vendita non ha concorrenza, pare, soprattutto se l’oggetto da acquistare è un orologio costoso (il 65,2% a quantità, 79,3% a valore).
La vendita per bancarelle (7,1% a quantità, 2,3% a valore) batte invece quella dei negozi monomarca (6,3% e 7,8%) che precede a grande distribuzione, i negozi di articoli sportivi e di abbigliamento. L’e-commerce sta crescendo in particolare in questo momento di crisi, ma solo per quantità (+2,9% rispetto al 2010), mentre diminuisce quella a valore (-1,5%). 

La ricerca svolta da GfK Retail Technology su un campione selezionato di 8 mila famiglie segna un punto a favore, quindi, del punto vendita. I risultati sono da interpretare, perché la ricerca non dice i motivi della scelta del canale di vendita ma in sostanza, per comprare un vero e proprio status symbol non ci si può affidare a chiunque e il negozio offre maggiori garanzie….

Nel 2011 in Italia sono stati venduti 7,2 milioni di orologi da polso (solo -3,5% rispetto al 2010), per un valore di 1,18 miliardi di euro (-4,1% rispetto al 2010), mentre il prezzo medio è rimasto quasi invariato ed è pari a 164,7 euro, contro i 163,9 dell’anno precedente. A comprare sono state soprattutto le donne!
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20/04/12

Amazon, da web retailer a e-book store

Amazon diventerà una catena commerciale?

La più grande libreria virtuale del mondo starebbe infatti per aprire uno store a Seattle per la vendita di Kindle, lettori di e-book, e software connesso.

Una scelta importante per il web retailer che sceglie il punto vendita fisico non per i libri, ma per proporre un modo di leggerli, anche perché il mercato dei volumi cartacei ad Amazon non converrebbe: dovrebbe passare per i distributori e questo non consentirebbe di applicare gli sconti che applica ora.

L’approccio di Amazon naturalmente è commerciale e non si può individuare un’operazione culturale. Certo che fa notizia che un colosso dell’e-commerce possa aprire uno store reale…. La rivoluzione nel settore è sicuramente in corso e apre nuove prospettive che complicano il mercato dell’editoria ma che nel mondo in cui tutto, tramite il web, è a portata di mano, si riflette su quanto costi la creatività e la distribuzione o, almeno, su quanto un pubblico sia disposto a pagarli.

E soprattutto è vero, come sostengono in molti, che per la letteratura non è importante il modo in cui leggo, ma il contenuto della lettura? E ancora: nel mondo della lettura online, in definitiva, che futuro c’è per i supermercati del lib
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18/04/12

Carrefour e Billa in Romania con IGD

Carrefour e Billa confermano la collaborazione con IGD - Immobiliare Grande Distribuzione e aprono nuovi punti vendita nella rete Winmarkt, controllata rumena.

Il nuovo supermercato Carrefour a Braila e il nuovo supermercato Billa a Galati, nel Paese est europeo, sono gli ultimi nati della consolidata partnership tra uno dei principali player in Italia nella proprietà e gestione di Centri Commerciali della Grande Distribuzione Organizzata, quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana, e questi primari operatori nella distribuzione alimentare.

Con le ultime aperture nella rete commerciale Winmarkt, Carrefour vanta ben 6 punti vendita mentre Billa 2 e IGD non nasconde la soddisfazione per i traguardi raggiunti: “Grazie al nostro management Italo-Rumeno - ha dichiarato Claudio Albertini, Amministratore Delegato di IGD - continua il processo di qualificazione e sviluppo commerciale con l’introduzione ed espansione di brand internazionali nel portafoglio WInmarkt”.
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16/04/12

Ikea, regina del retail e dei social media

È Ikea il retailer più social in Italia.
Lo ha decretato OssCom, Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica, nella sua ricerca “Brands & Social Media. Osservatorio su 100 aziende e la comunicazione sui social media in Italia”.

Il focus sul retail ha analizzato la performance online di 20 principali catene di negozi presenti in Italia, tra abbigliamento, editoria&multimedia, consumer electronics, bricolage&arredamento.
Insieme al colosso svdese dei mobili, sul podio ci sono anche Mediaworld e Feltrinelli; nella top ten rientrano Euronics, Fnac, Bricocenter, Stefanel, Leroy Merlin, Unieuro e Intersport.

La ricerca ha analizzato l’investimento in termini di comunicazione da parte delle aziende (come ad esempio la frequenza di aggiornamento dei profili e la loro personalizzazione), sia l’interazione degli utenti su 4 specifici mezzi quali Blog, Facebook, Twitter e YouTube.
La stessa top ten rivela come le differenze fra brand non siano riconducibili alla tipologia di prodotti venduti ma a come si gestisce la strategia digitale. Tra i luoghi virtuali più frequentati dall catene vince Facebook, ma risultano in forte crescita anche Twitter e YouTube. Riacquista una certa visibilità anche il blog, che appare utile per veicolare contenuti descrittivi dei prodotti o notizie in forma più estesa rispetto al sito.

La vittoria di Ikea è dovuta principlamente alle frequenze di aggiornamento, alla capacità di creazione della comunità e al focus non solo su brand e prodotti, ma principalmente sul “mondo” del proprio settore di riferimento. Il primo classificato attua una strategia multipiattaforma intensiva, con performance rilevanti sui 3 social network attivati (Facebook, Twitter e YouTube).
E poco importa che non sia italiana!
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